Un’altra pista nelle indagini sull’ omicidio Yara. La trama del mistero di Brembate di Sopra potrebbe arricchirsi di un nuovo personaggio, apparentemente estraneo alla vicenda riguardante la morte di Yara Gambirasio, ma che potrebbe inaspettatamente dare un nuovo impulso alle indagini. Si tratta di un nuovo testimone: una donna ha raccontato di essere stata scippata due settimane fa e negli ultimi giorni ha ricordato di aver visto il suo aggressore, un nigeriano di 23 anni poi arrestato, in via Rampinelli, ovvero a poche centinaia di metri dalla casa in cui viveva Yara, proprio nei giorni in cui avvenne il rapimento. Secondo alcune indiscrezioni, la stessa donna avrebbe visto, a fine novembre, un furgone bianco – elemento già più volte menzionato nelle testimonianze raccolte dagli inquirenti – nelle immediate vicinanze della residenza dei Gambirasio.

Uno scippatore implicato nel rapimento di Yara? – A sapere qualcosa su chi ha ucciso la tredicenne Yara Gambirasio, trovata morta lo scorso 26 febbraio dopo essere scomparsa da Brembate ben tre mesi prima, potrebbe essere un giovane nigeriano che attualmente si trova già dietro le sbarre.

A causarne l’arresto è stato lo scippo di una donna che è sicura, però, che quel ragazzo più di tre mesi prima si trovava dalle parti di via Rampinelli, proprio nel periodo in cui la tranquilla strada del comune bergamasco balzava sulle prime pagine dei giornali per essere il luogo dove risiedeva la piccola Yara.

Il nigeriano è stato notato mentre era intento a discutere con un altro uomo. Non molto per asserire una possibile implicazione nella vicenda, ma abbastanza per incuriosire gli investigatori che probabilmente cercheranno di fare luce sul caso.

“C’era un furgone bianco”, nel racconto fatto dal nuovo testimone c’è spazio anche per il famigerato furgone bianco. Il veicolo è stato indicato da più persone, negli scorsi mesi, come potenziale mezzo tramite cui, chi ha preso Yara, avrebbe potuto far perdere in breve tempo le proprie tracce.

Già nei giorni successivi alla scomparsa il mezzo fu al centro di una testimonianza che vedeva il furgone bianco muoversi nei pressi della palestra e poi in direzione del cantiere di Mapello. Addirittura di urla femminili provenienti da un furgone bianco parò successivamente un’altra donna che, nelle scorse settimane, ha raccontato di aver notato la stranezza proprio nei minuti successivi a quelli in cui si presume Yara sia stata rapita.

Sostenere che si è a una svolta nelle indagini sembra obiettivamente eccessivo, tuttavia si rimane in attesa di capire se questa nuova testimonianza potrà facilitare l’inchiesta o se si tratterà soltanto di inutili coincidenze.

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