La risposta del governo alla protesta di ieri a Londra non si è fatta attendere: 200 persone sono state arrestate.  I feriti sono saliti a 35, tra cui anche dei poliziotti. Ciò dà subito l’idea del clima di tensione che si respira nella capitale inglese. Si avverte che si è solo nella prima fase di uno scontro che potrebbe diventare ancora più duro e che potrebbe portare ad un escalation della violenza. Per le strade di Londra c’era una folla oceanica, che non si è fatta spaventare dall’ingente blocco della polizia e che ha occupato “Fortnum and Mason”, il famoso e rinomato negozio di te. Scontri e proteste ci sono state anche in serata a Trafalgar Square. I tagli di Cameron  stanno risvegliando negli inglesi la rabbia e la voglia di opporsi alle scelte di un governo, di cui non condividono le soluzioni per uscire dalla crisi. Anche l’anima anarchica e socialista da tempo sopita si sta improvvisamente ridestando.

La fiumana di gente ieri ha travolto tutto e cori di “no” si sono alzati anche contro i McDonald’s,  i TopShop, e Starbucks . La politica di austerity di Cameron, quasi fosse vento  sul fuoco, ha chiamato a raccolta gente da ogni parte del Regno Unito. Uomini e donne, i cui animi da tempo erano stati sedati da un illusorio benessere si sono ritrovati a protestare contro un governo che ha tradito il mandato degli elettori.

Un governo che ha fatto passare per “big society” i tagli alla cultura,  alla spesa pubblica, ed ha incrementato drasticamente le tasse.

In tanti erano ieri per le strade di Londra e non potevano mancare gruppi di anarchici e di Socialist Workers. Una nuova stagione di lotte si è aperta ieri non solo a Londra, ma in tutta Europa. Per esprimere il proprio dissenso i manifestanti inglesi hanno bruciato ad Oxford Circus un  cavallo di Troia di cartapesta ed hanno affisso sui muri striscioni contro Tory Scum, accusato di aver evaso le tasse.

“Tory Scum, pay your taxes!” si leggeva sui muri. A quanto pare la “Wittington Investments” che è proprietaria del negozio “Fortum and Mason”, avrebbe evaso più di 40 milioni di sterline di tasse.

Mentre c’è chi si consente il lusso di evadere le tasse per milioni e milioni di sterline, le masse di lavoratori devono sostenere sulle proprie spalle il peso della crisi. Durante la manifestazione il segretario del Labour Ed Miliband ha arringato con queste parole i tanti giovani, studenti, sindacalisti, pensionati e lavoratori che  sono accorsi per ascoltarlo: «I Tory non volevano che partecipassi, ma voi siete l’alternativa. David Cameron, questa è la Big Society? ».

Dall’Inghilterra viene un vento nuovo. Ed è incarnato dalle parole di Ed Miliband, giovane leader laburista, che torna a parlare di giustizia ed  equità e dignità sul lavoro. Sembrano parole dimenticate, anche nel nostro paese, ed anche da capi politici che hanno confuso la vocazione politica con l’occasione per il prestigio personale. L’impegno di Ed Miliband è di rendere l’Inghilterra “ “more prosperous, more equal, more fair and just”.

Francesco Capaldo

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