Il Giappone si conferma un popolo straordinario, dove la cultura dei fatti prevale sulla diffusa consuetudine delle chiacchiere. Questo articolo è una riprova quanto mai emblematica di come le cose si possano davvero far bene e in fretta, a dispetto di tutte le difficoltà possibili e immaginabili. Come tutti sanno, il Giappone è stato colpito pochi giorni fa da un terremoto devastante, e da uno tsnumani che gli esperti hanno considerato tra i più distruttivi di sempre. Le immagini raccontano di un Paese distrutto e di migliaia di morti. Ricordate l’immagine di un’autostrada completamente sbriciolata dal terremoto?

Ebbene, quella stessa autostrada è stata riparata in sei giorni. Passando sulla Grande autostrada del Kanto oggi sembra che il terremoto dell’11 marzo non sia mai avvenuto: la strada è perfetta. Distrutta dal sisma l’11 marzo, ora è di nuovo praticabile.

I lavori sono cominciati il 17 marzo e sei giorni dopo, del cratere che si era formato nel mezzo non c’è più alcuna traccia.

Ecco la foto della strada distrutta l’11 marzo dal sisma. Si vede una strada completamente spaccata che simboleggia la furia della natura, e c’è un uomo che cammina tra le macerie.

Provate a concentrarvi per un attimo sullo scenario che state vedendo.

Qual’è il primo pensiero che vi viene in mente nel guardare questa immagine?

“Chissà quanti anni ci vorranno per ricostruire la strada, rimarranno a lungo soltanto le voragini e dovranno deviare altrove il transito delle macchine”.

E invece no. Non stiamo parlando degli italiani, che prima annunciano e poi, alle prime difficoltà, si arrampicano dietro mille scuse.  In Giappone si sono rimboccati le maniche e hanno reso quasi ordinaria amministrazione quel che dalle nostre parti sarebbe stato impossibile.

Questa è la foto delle stessa, medesima strada, senza trucco, senza foto-ritocco e senza nessun artifizio “delinquenziale”.

La foto è stata scattata adesso, il 23 marzo, dopo soli sei giorni di lavori. Che dire? asfalto perfetto, linee impeccabili. Lavori a regola d’arte e a tempo di record.

Complimenti agli addetti ai lavori giapponesi. Da loro dovrebbero imparare gli italiani, da Nord a Sud, senza distinzioni.

E visto che siamo su BlogTaormina, un riferimento al nome “Taormina” è d’obbligo. Il discorso vale ovviamente per la “nostra” via Crocifisso, una strada dove in un anno di lavori sembra sia stato fatto soltanto qualche nuovo muretto, la canalizzazione delle acque e un pò di movimento di terra.

Qualcuno potrà forse dire che le condizioni della “San Vincenzo” (pur mai attenzionata negli ultimi trenta anni) erano comunque peggiori di una strada dilaniata dal terremoto?

Sei giorni al cospetto di un anno. Siamo certi che questo “miracolo” nipponico farà riflettere l’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Taormina.

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