Jenson Button in testa nella prima giornata di prove libere del GP d’Australia, gara d’apertura del Mondiale F1 2011. L’inglese della McLaren chiude la seconda sessione con il miglior giro in 1:25.854, precedendo il compagno di box Hamilton (+0.132) e la Ferrari di Alonso (+0.147). Seguono le Red Bull di Vettel (+0.160) e Webber (+0.429), che era stato il più veloce nel primo turno. Sesto Schumacher (Mercedes, +0.736) davanti a Massa (Ferrari, +0.935). La McLaren-Mercedes a sorpresa davanti a tutti, la Red Bull non si espone e la Ferrari appare competitiva. Sono le prime considerazioni emerse nella prima giornata di prove libere del GP d’Australia, che apre il Mondiale 2011 di Formula 1.

Sul tracciato di Albert Park, a Melbourne, il venerdì si chiude nel segno delle McLaren che nel pomeriggio, quando tutti spingono di più, ottengono il primo e il secondo tempo con Jenson Button (1’25″854) e Lewis Hamilton (1’25″986). Il team di Woking, dopo aver denunciato ritardi e difficoltà nei test pre-stagionali, scopre le carte e appare pienamente competitivo sull’asfalto australiano. I piloti inglesi sfruttanno le gomme morbide Pirelli prima che la pioggia condizioni l’ultima mezz’ora din pista e congeli i tempi.

La Ferrari tiene il passo, grazie alla costanza di Fernando Alonso: terzo in mattinata (1’27″749) e terzo anche nelle seconde libere (1’26″001). Seguono le Red Bull del tedesco, nonché campione del mondo in carica, Sebastian Vettel (1’26″014) e l’australiano Mark Webber (1’26″283). Due che in realtà sembrano un po’ risparmiare il gas, facendo pre-tattica e non usando quasi mai l’ala mobile posteriore. Non è azzardato pensare che le RB7 abbiano a disposizione un discreto margine da esplorare.

In scia la Mercedes GP di Michael Schumacher è sesto (1’26″590) mentre è più staccata l’altra Ferrari, la 150° Italia di Felipe Massa che è settima (1’26″789), dopo un’escursione fuori pista nelle libere del mattino. Ottava la Sauber del positivo esordiente messicano Sergio Perez (1’27″101).

Invece comincia in salita il weekend dei piloti italiani, con Jarno Trulli, al volante di una Lotus Renault che gira in 1’30″912, a oltre 5 secondi dai migliori, mentre Vitantonio Liuzzi, con la Hispania mai collaudata durante l’inverno, scende in pista per pochi secondi e non fa segnare nessun tempo.

Il GP d’Australia verrà ricordato anche per il debutto del nuovo e chiaccherato sistema dell’ala posteriore mobile, che però sarà vietata nelle prove libere e nelle qualifiche nel caso di condizioni di pista bagnata. Come sottolinea la nota firmata da Charlie Whiting, delegato tecnico della Federazione internazionale (Fia), che ha ufficializzato le limitazioni prima delle prove libere. Un’aggiunta tempestica e doverosa per motivi di sicurezza, visto che il regolamento prevedeva già il divieto di utilizzare l’ala mobile in gara su pista bagnata.

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