Paura per un possibile attacco terroristico in Francia. Si e’ rivelato però un falso allarme quello che ha portato nelle scorse ore la polizia ad evacuare la tour Eiffel a Parigi dai 4.000 turisti che affollavano il celebre monumento. Fonti della sicurezza hanno infatti reso noto che le verifiche sul pacco sospetto ritrovato sul piazzale della torre, vicino a uno dei piloni, hanno dato esito negativo.

Il pacco è stato scoperto ai piedi del monumento, dopo una telefonata anonima. L’allerta ha causato, come detto, l’allontanamento di circa 4.000 persone.

Un perimetro di sicurezza è stato formato in un raggio di 200 metri intorno alla Tour Eiffel, per procedere ai controlli. La perlustrazione ha avuto esito negativo, così permettendo quindi la riapertura del simbolo di Parigi.

È la quarta volta in pochi mesi che la Tour Eiffel viene sgomberata a causa di un falso allarme bomba. Ma il pericolo, di questi tempi, è reale.

Mentre in Libia prosegue l’intervento militare, partito da Francia e Gran Bretgna contro il regime di Gheddafi, si è alzato il livello di «vigilanza» anche in Italia.

Dopo la circolare del capo della polizia, Antonio Manganelli, i prefetti hanno infatti messo in atto sul territorio le misure per adeguare il livello di protezione degli obiettivi sensibili. Al Viminale il «Casa» (Comitato di analisi strategica antiterrorismo), è riunito in seduta permanente per analizzare le potenziali minacce. In primis c’è la minaccia di Al Qaeda.

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