In questi giorni, all’estero come in Italia, si sta accostando da più parti il nome di Taormina all’emergenza di Lampedusa, come se i 6 mila sbarchi stiano avvenendo nelle vicinanze di Taormina. Dalle pagine di BlogTaormina, noi che siamo visti e letti ogni giorno in tutto il mondo, riteniamo opportuno precisare – e ci sentiamo quasi in dovere di farlo – che tale visione dei fatti non corrisponde in alcun modo al vero. C’è un allarmismo diffuso ad hoc da chi vorrebbe danneggiare Taormina a vantaggio di altre mete turistiche. Forse c’è anche il fraintendimento e l’errore di interpretazione dovuto, magari, al non conoscere bene le cartine geografiche?

La verità probabilmente sta nel mezzo. Da chi diffonde un messaggio artefatto in malafede, a chi teme semplicemente per ignoranza di ritrovarsi a Taormina tra i profughi, ognuno ci sta mettendo del suo.

Ma possiamo dire con assoluta certezza che ad oggi Taormina è distinta e distante, in termini geografici e di ordine pubblico, dai drammatici eventi di Lampedusa.

Quindi chiunque intenda raggiungere Taormina per le proprie vacanze, dall’Italia o dall’estero, potrà farlo con la massima serenità. Nella città di Taormina e nel comprensorio jonico non esiste alcun problema legato alle vicende della Libia o di altri paesi africani.

Questo non è uno spot pubblicitario, ma un doveroso spazio di corretta informazione.

Solidarietà ai lampedusani e rispetto per il dramma della povera gente nord-africana, con l’auspicio però che i 50 mila rifugiati che Maroni e Berlusconi vorrebbero accogliere in Italia, siano loro due a portarseli a casa.

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