Yara Gambirasio prima è stata malmenata e poi strangolata. Mentre le indagini continuano a brancolare nel buio, arrivano nuove indiscrezioni sulle notizie in possesso degli inquirenti in base ai risultati degli esami autoptici. Il giallo di Brembate di Sopra rimane avvolto da troppe ipotesi e pochissime certezze. Il medico legale Cristina Cattaneo, incaricato dell’autopsia sul corpo della giovane, ha rilevato comunque dei segni che confermerebbero la tesi dello strangolamento. L’assassino dunque, dopo una violenta colluttazione con la vittima, ha usato entrambe le mani per serrarle la gola e soffocarla a sangue freddo.

L’Indiscrezione, sui nuovi risultati delle indagini, è stata riportata da un noto settimanale. Ma non solo: dai risultati dell’autopsia (sono state rilevate due vistose ecchimosi sotto gli occhi e un colpo tremendo alla tempia sinistra) è emerso che probabilmente quando Yara è stata strozzata era priva di sensi.
Ed era già morta quando l’assassino ha poi inferito sul corpo della giovane con un coltello: la vittima infatti non ha perso sangue.
I criminologi non hanno dubbi: il movente del delitto è di natura sessuale. E’ stata l’aggressione di una persona dalle fantasie perverse, che ha perso il controllo al rifiuto della ragazza e temendo di essere denunciato ha massacrato la vittima.

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