“Da regioni, province e comuni c’è stata l’adesione alla richiesta di accogliere fino a 50mila immigrati, “un numero molto realistico”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, dopo l’incontro con i presidenti di Regioni, Anci ed Upi. Una dichiarazione tanto sconvolgente quanto delirante di un ministro che forse sta pensando di parlare dei numeri del Supernalotto. Lampedusa scoppia, i clandestini arrivati sulle coste italiane sono già cinque volte superiori al numero dei residenti dell’isola siciliana, e Maroni lancia una dichiarazione che non si capisce bene se lo abbia colto in un momento di incapacità di intendere e volere.

Ma forse Maroni, come il suo mentore Bossi, sa benissimo in realtà cosa fare e d’altronde gli immigrati stanno sbarcando a Lampedusa e non al Nord Italia, nei territori che la Lega stupidamente continua a definire Padania.

In Sicilia è ormai emergenza totale e la gente di Lampedusa è disperata: e chi se ne frega insomma. L’importante per questo Governo di incapaci è che rimanga immacolata la Padania, dove se proprio dovrà arrivare qualche rifugiato si tratterà presumibilmente di una minoranza sul quantum totale di questi sventurati del Nord-Africa.

E Berlusconi? Lui pensa ad addolorarsi per uno pazzo sanguinario come il signor Gheddafi che in Libia spara sui civili, e ovviamente c’è poi da preparare la sua difesa per il processo al via il 6 aprile sul caso Ruby.

Ma dei guai giudiziari del Cavaliere, su BlogTaormina, ha scritto un articolo semplicemente magistrale il collega Dom Serafini, che non a caso è uno dei più lucidi analisti politici sulla scena italiana ed estera.

“Il piano – afferma Maroni – lo stiamo mettendo appunto e sarà presentato nei prossimi giorni. Nella distribuzione dei migranti terremo conto del numero di abitanti per ciascuna regione”.

Regioni, provincie e comuni, spiega il ministro, ”hanno aderito alla richiesta avanzata qualche giorno fa anche dal Capo dello Stato ed è stato discusso un piano di emergenza per i profughi che deve partire dal principio di solidarietà: tutti i territori devono sentirsi coinvolti”.

In effetti desta molte perplessità anche la posizione del Capo dello Stato, un gentiluomo di 86 anni che forse farebbe bene ormai a limitarsi a fare le parate di rappresentanza per l’Unità d’Italia ed eventi affini, anzichè ergersi a esperto di politica estera.

E’ troppo comodo e anacronistico che un presidente della Repubblica chieda accoglienza per 50 mila rifugiati sulle spalle di una nazione italiana che, oltre le apparenze, ha già i suoi pesanti problemi.

E la politica siciliana che fa? Raffaele Lombardo si ricordi che è il governatore della Sicilia ed esca dal limbo di una vicenda che sinora lo ha visto colpevolmente assente e incapace di opporsi al delirio del Governo Berlusconi.

Ma completiamo il resoconto sulle sciocchezze che ha detto il signor Maroni: Il piano che il ministero formulerà, terrà conto nella distribuzione dei migranti del criterio del numero di abitanti per regione, nel senso che le regioni più popolose accoglieranno un maggior numero di persone, ma ci saranno dei correttivi: le regioni che hanno già una forte pressione migratoria (Sicilia, Calabria e Puglia) e l’Abruzzo che ha avuto il terremoto, saranno salvaguardate”.

“Il Consiglio dei ministri ha rifinanziato il fondo della protezione civile, per consentire al prefetto Caruso, commissario all’emergenza, di gestire nel migliore dei modi ciò che va fatto”.

Maroni non ha capito o fa finta di non capire che gli sbarchi vanno impediti. Vorremmo vedere se in Italia dovessero poi arrivare non 50 mila ma 80 o 100 mila persone cosa succederà: verranno smistati anche in 100 mila in tutta Italia?

Allora chi può dire con esattezza quanti saranno gli sbarchi da qui alle prossime settimane? Nemmeno l’Oracolo di Delfi, figurarsi Bobo Maroni.

Intanto a Lampedusa gli abitanti non sanno piu cosa fare, avviliti e sopraffatti da una incredibile convivenza forzata con 6 mila profughi, ai quali se ne aggiungeranno altri nelle prossime ore e nei giorni successivi.

Il dramma è chiaramente pure quello di tanta povera gente nord-africana che sbarca con un canotto o una barcaccia, e viene portata in un campo dove ci sono 2 bagni per 4 mila persone e dove non c’è neppure abbastanza cibo, costretti a dormire sul manto stradale o sotto un camion.

Molti di questi immigrati il Governo li illuderà di un futuro migliore che da noi non avranno mai e saranno sparsi per l’Italia dove l’inesorabile povertà li spingerà poi a delinquere e dove le donne finiranno sulla strada a prostituirsi?

Questa è l’Italia di Maroni, di Bossi e Berlusconi, alfieri di un Governo così scriteriato e squilibrato verso Nord, che non riusciamo più a capire se faccia ridere o piangere. Peccato che non sia possibile spedire loro in Africa.

Lo faremmo molto volentieri auto-tassandoci insieme a tanti italiani.

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