In queste ore di attesa e di confusione per la Guerra in Libia arriva diretto l’affondo di Giulietto Chiesa, per  il quale la guerra è determinata solo dalla volontà di mettere le mani sul petrolio e sul gas da parte delle potenze occidentali. A suo giudizio infatti non c’è alla base della guerra alcuna motivazione di carattere umanitario. Ma non solo. C’è un esplicita violazione dell’ONU . Secondo Chiesa infatti una volta ucciso Gheddafi il territorio sarà diviso tra le multinazionali e poco toccherà all’Italia, ma il grosso del “bottino” andrà alla Francia ed all’Inghilterra. Certo la situazione in Libia preoccupa tutti e soprattutto negli ambienti politici italiani si avverte una doppia anima. Si sente che l’Italia è stata tirata per il collo in questa guerra, e nonostante il ministro La Russa si sforzi di farci credere che l’Italia da questa operazione militare ci guadagnerà, è chiaro a tutti il ruolo subalterno del nostro paese rispetto a Francia ed Inghilterra. In realtà l’intervento militare in Libia è stato proprio il risultato del fallimento del nostro ruolo e di quello dell’Europa nel Mediterraneo.

Gli Stati Uniti, come commentava stamattina Lucia Annunziata sulla “La Stampa” hanno solo colto questa situazione ed hanno così cercato di recuperare delle posizioni nel nord Africa. Allo stesso modo la mancanza di un ruolo italiano nel mediterraneo ha legittimato altri attori (Usa, Francia ed Inghilterra) a  farsi promotori di una guerra,  che non arrecherà alcun vantaggio al nostro paese.  C’è poco da esultare quindi per questa situazione.

Si tratta infatti di un chiaro ed evidente fallimento della nostra politica estera, che invece in questa situazione avrebbe dovuto giocare un ruolo chiave e non doveva assolutamente consentire agli americani, ai francesi ed agli inglesi di dettare le regole del gioco e soprattutto di decidere quando e come entrare in  risolvere la crisi libica.

Da parte del nostro paese si è trattato di un chiaro esempio di “infantilismo” politico, che ci sta spingendo in una guerra che non solo non ha tutti i crismi della legittimità, ma che sul lungo termine ci potrebbe far perdere anche quel petrolio e quel gas, che vorremmo tanto difendere.

Francesco Capaldo

© Riproduzione Riservata

Commenti