Raffaele Lombardo torna a prospettare l’obiettivo della nascita di un partito del sud. “Da quando è iniziata la nostra esperienza del Movimento per l’Autonomia, lo scenario nazionale e internazionale è profondamente cambiato. Il federalismo è diventato realtà, c’è il decreto attuativo del federalismo municipale che costerà caro ai cittadini dei comuni meridionali mentre, per garantire lo stesso livello di servizi, Milano e i milanesi ne saranno avvantaggiati. Il Mediterraneo è in fiamme e spero che non siamo al disastro nucleare ma in materia di risorse energetiche bisognerà dire no al nucleare e rivedere le nostre politiche.

Avevamo un patto per il sud con il Pdl che è stato ampiamente violato.

Davanti a questi mutamenti epocali non possiamo non adeguare il nostro movimento. Non rinneghiamo niente di questa esperienza ma dobbiamo aprire una fase di rifondazione e costituente che si avvarrà anche della piazza virtuale di internet per consentire a quanti ci vogliono stare di ritrovarcisi e a quelli che ci sono di rinnovare le ragioni della loro partecipazione e del loro impegno.

Abbiamo festeggiato l’unità d’Italia ma non siamo mai stati così distanti sul piano economico e sociale il sud dal nord del paese. Viviamo una fase di grande recessione. In Italia la Fiat non va via solo da Termini ma anche da Torino, i fondi Fas vengono impegnati per le quote latte degli allevatori del nord o per pagare gli armotizzatori sociali. Così il sud sarebbe condannato a finire peggio della Tunisia e delle Libia”.

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