Il MART di Rovereto ospiterà per  la prima volta in Italia “L’origine du monde” di Gustave Courbet. Da oggi 19  marzo è possibile ammirare questa meravigliosa opera.  Gustave Courbet è un famosissimo pittore francese del 1800 e si è distinto per la sue opere a carattere realistico. Nella sua pittura hanno trovato spazio composizioni figurative, paesaggistiche ed anche l’attenzione per le problematiche di carattere sociale, in particolare la condizione socio-economica dei contadini. Si tratta di un pittore che si è considerato fondamentalmente libero  nella sua espressione artistica dai canoni imposti dall’accademia. È lui stesso che lo afferma nella celebre frase:« Ho cinquant’anni ed ho sempre vissuto libero; lasciatemi finire libero la mia vita; quando sarò morto voglio che questo si dica di me: Non ha fatto parte di alcuna scuola, di alcuna chiesa, di alcuna istituzione, di alcuna accademia e men che meno di alcun sistema: l’unica cosa a cui è appartenuto è stata la libertà ».

Non aderisce infatti né al movimento romantico né a quello neoclassico e matura ben presto la concezione dell’arte come adesione alla realtà. Questo lo spinge a ritrarre il reale nelle sue molteplici sfaccettature anche nella sua bruttezza. Secondo Courbet la natura non doveva essere ritratta solo secondo l’idea di regolarità e di bello classico, ma anche nella sua irregolarità. Si tratta di una visione originale e che nasce da un sentimento autentico della fare artistico, che spingerà i contemporanei ad accusarlo di aver sostituito al culto della bellezza quello della bruttezza.

“L’Origine du monde”, opera scandalosa e frutto di una grande intuizione creativa,  rientra in una mostra molto più ampia chiamata “La rivoluzione dello sguardo”.  Ma al MART di Rovereto saranno esposte anche altre opere di importanti artisti ed  in particolare degli impressionisti Manet, Monet, Cezanne, Pissarro, Sisley, Renoir, Degas, Toulouse- Lautrec, Van Gogh, Gauguin, Morisot, Vuillard.

Questa nuova mostra si  apre dopo il grande successo di quella di Modigliani che ha avuto ben 80 mila visite.

Francesco Capaldo

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