Ora il Milan ha paura. Il fiato sul collo di Inter e Napoli mette apprensione ai milanisti che tra Bari e Palermo hanno lasciato per strada cinque punti. Allegri non può essere contento del suo Milan. La sconfitta contro il Palermo complica maledettamente la corsa scudetto dei rossoneri che ora dovranno aspettare i risultati di Inter e Napoli per capire quanto del ‘tesoretto’ accumulato finora dal Diavolo è andato perso. “Il ko di stasera ci poteva anche stare”, ha dichiarato Allegri che tenta di allentare la pressione sui rossoneri. «Purtroppo nel primo tempo non abbiamo fatto bene, soprattutto negli ultimi 30 metri. Nella ripresa si è vista la reazione che volevo ma per la mole di gioco creata non abbbiamo concluso a sufficienza. ripeto, perdere al Barbera ci può stare, anche se sarebbe stato meglio evitarlo. Ora vediamo cosa faranno domani Inter e Napoli”.

La sosta per le Nazionali appare mai come adesso provvidenziale in casa Milan: “servirà a rasserenarci e a schiarire le idee”, ha dichiarato Allegri. “Dovremo ripartire con lo stesso piglio che ci ha contraddistinto fin qui. Siamo sempre in testa al campionato, questo va sempre ricordato. L’assenza di Ibrahimovic? Inutile stare qui a parlarne. Stasera dovevamo e potevamo fare di più. Non lo abbiamo fatto e dobbiamo analizzare i motivi di questa sconfitta. Il Milan poteva vincere lo scudetto prima della sfida col Palermo e lo può vincere anche adesso che è uscito sconfitto dal Barbera. Questa squadra lotterà fino alla fine e sicuramente manterrà la testa del campionato fino alla fine. Pato? Ha preso una botta ma avrà 15 giorni di tempo per ristabilirsi”.

Cassano contro il Palermo ha deluso. Allegri lo difende: “La sua scelta è stata dettata anche dal fatto che Boateng veniva da una settimana tribolata nella quale si è allenato pochissimo, e Robinho era stanco visto che ha tirato la carretta fino ad ora. Pato e Cassano, per le qualità che possiedono, col Palermo potevano fare meglio». L’Inter però non fa paura: «Queste due settimane serviranno per allentare la tensione. Il campionato è ancora lungo visto che mancano otto partite. Il derby non deciderà il campionato anche se sarà una partita importante”.

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