La guerra nei cieli della Libia è ufficialmente iniziata. Dopo il via libera del summit di Parigi, è partito l’attacco militare degli Alleati contro le forze libiche del colonnello Muammar Gheddafi.  L’attacco missilistico sulla Libia è iniziato alle 17.45 ora italiana. Lo ha comunicato il ministero della Difesa di Parigi. Il presidente francese, Nicolas Sarkozy, ha dichiarato che gli alleati sono pronti a qualsiasi intervento contro il Colonnello Gheddafi. Gli fa eco da Washington, Obama: “abbiamo il dovere di proteggere il popolo libico”. Per il segretario di Stato americano, Hillary Clinton, “Gheddafi continua a sfidare il mondo”.

Jet francesi si erano portati da diverse ore sopra la città di Bengasi, base dei rivoltosi e da stamattina teatro di un violento attacco da parte delle forze governative.

Il premier Silvio Berlusconi non nasconde il suo imbarazzo verso l’ex “amico” Gheddafi: “Per ora l’Italia metterà a disposizione solo le basi. Spero in un ripensamento del colonnello Gheddafi”.

Sarebbero una ventina gli aerei francesi impegnati nel raid aereo sulla Libia. L’emittente Al Arabiya ha confermato che l’azione militare è in corso e non si conosce al momento quanto potrà durare il bombardamento.

E’ esplosa, intanto, la festa in piazza Tahrir a Tobruk non appena dal maxi schermo che trasmette 24 ore al giorno le immagini della tv Al Jazeera è giunta notizia del primo attacco aereo dell’aviazione francese.

Un portavoce del ministero della Difesa francese ha annunciato che un aereo dell’aviazione francese ha già colpito il primo obiettivo a terra, un veicolo, in Libia.

Sei F-16 danesi sono atterrati alla base di Sigonella, in Sicilia. Anche alcuni caccia canadesi sono in rotta verso il sud dell’Italia. E’ quanto riferiscono fonti militari citate dall’agenzia di stampa Belga. Si tratta di aerei da combattimento CF-18 partiti dalla base aerea di Bagotville, in Quebec, e che sabato mattina hanno fatto scalo nell’aeroporto scozzese di Prestwick, nei pressi di Glasgow.

Sette di questi aerei – riferiscono sempre le stesse fonti – sono già decollati alla volta dell’Italia, mentre altri sarebbero in attesa di ricevere istruzioni.

“Gli Stati Uniti avranno il compito di sostenere e appoggiare la coalizione internazionale perché venga rispettata la risoluzione dell’Onu”. Lo ha detto Hillary Clinton. “Gli Usa non manderanno le truppe, ma useranno le loro capacità militari”.

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