L’Inter vuole un altro triplete. Parola di Goran Pandev. Il macedone è passato dal polverone delle contestazioni agli altari della gloria europea. L’eroe di Monaco di Baviera parla della notte magica di Champions ma anche della sua stagione sinora deludente. “Sono arrivato qui dalla Lazio, dove ormai non mi allenavo più. Arrivavo da 6 mesi difficili, ero senza preparazione alle spalle da tempo, ho giocato i 6 mesi successivi alla grande con l’Inter, poi è andata peggio. Posso solo dire che io per questa maglia ho sempre dato tutto, allenamento dopo allenamento e ora posso dire di aver avuto una ricompensa”.

“Le critiche non mi preoccupano. Tutti hanno il diritto di pensare e dire quello che vogliono, ma ciò che conta per me è che la società e il mister abbiamo fiducia in me, ma non ho mai, e ribadisco mai, avuto dubbi sul bene che i tifosi nerazzurri nutrono nei miei confronti. Certo è che quello realizzato contro il Bayern è sicuramente il gol più importante della mia carriera. Lo è stato anche quello che ho realizzato al Mondiale per Club, ma quello dello scorso martedì, per il momento che stavo attraversando, ha avuto sicuramente un significato diverso”.

“Per un attaccante il gol è tutto, ho pensato che questa non è proprio la mia stagione'”. Sul rimpallo sul tiro di Sneijder pensavo mettesse la palla sul primo palo e sono andato a tagliare dentro l’area. Poi, facendo un conto, Wes è la terza volta che mi becca”.

“Un secondo triplete? Lo spero, so che è difficile, ma siamo in corsa e ci proviamo, ci crediamo”.

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