Vittorio Conti interrompe il lungo silenzio che ha fatto seguito alla sua uscita dalla Giunta. Sembra ormai lontano quel “travagliatissimo” autunno che lo ha spinto nel calderone del rimpasto di governo e che ha sancito, dopo tanti anni, la clamorosa separazione dal primo cittadino. L’ex assessore torna a parlare a microfoni accesi e lo fa su BlogTaormina. Conti racconta le sue verità sulla “Vittorino da Feltre”  e si sofferma su quella che è stata ieri ed è oggi la sua posizione sulla vecchia scuola chiusa da sei anni. “Quando ho saputo la notizia della raccolta di firme avviata dalle famiglie, ho avuto la tentazione di firmare anch’io la petizione”.

La “Vittorino da Feltre” – dichiara Conti – va riaperta e deve continuare ad essere una scuola. E’ chiaro che bisogna adeguarla alle esigenze attuali. Subito la mia nomina ad assessore alla Pubblica Istruzione mi ero mosso convocando una conferenza dei servizi. Ricordo anche che l’assessore Muscolino evidenziò le sue perplessità sulla riapertura di questa scuola.

“Poi non c’è stato dibattito politico all’interno dell’Amministrazione, che si è concentrata su altre vicende”.

“Non si può pensare di utilizzare in altro modo una struttura dove sono cresciute intere generazioni di taorminesi. Il plesso va ristrutturato e messo in sicurezza e messo a disposizione delle Elementari. Se poi dovessero esserci altri spazi liberi e fruibili per diverse destinazioni, questi stessi spazi potrebbero essere affidati alle associazioni culturali di Taormina.

Infine una stoccata alla sua ex coalizione: “Vedremo tra due anni e mezzo questa Amministrazione  quali risultati avrà prodotto. Ha un programma. Lo porti avanti, se avrà i numeri per farlo”.  

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