Da Taormina sempre più alla conquista del mondo. Il grande tenore siciliano Tino Favazza è ormai l’alfiere del bel canto italiano all’estero. Nei prossimi giorni farà tappa in Medio Oriente. Insieme alla Oriental Roots Orchestra sarà protagonista il 30 marzo e 2 aprile in terra araba al “Casinò du Liban” in occasione del 50 esimo anniversario della storica casa da gioco.  “The great Sicilian Tenor”: così è stato ribattezzato questo eclettico artista molto amato all’estero. C’è attesa per i suoi concerti in Libano, come già in passato in tutti i Paesi dove Favazza si è esibito.

Tino in questi anni ha ricevuto standing ovation in Germania, Austria, Slovenia, Spagna, Francia, Belgio, Serbia e Russia. E ha conquistato, anzi letteralmente ammaliato, il pubblico dei più importanti teatri europei, come a Vienna, Graz, Liubljana and e al Kolarac Theatre di  Belgrado.

E adesso vive proprio a Belgrado il tenore che abbbiamo intervistato nelle scorse ore per BlogTaormina.

“In questo momento mi trovo a Belgrado con la mia famiglia. Ma sto lavorando ad un importante progetto nei Paesi Arabi, con una produzione libanese. A fine mese presenterò lì il mio nuovo album, con il bel canto italiano classico-lirico, ed arrangiamento orientale.  L’orchestra che mi accompagna e che è stata creata con tante etnie, in particolare mediorientali, è un ensemble di straordinari musicisti. Insieme a loro intendiamo anche portare nel mondo, con la nostra musica, un messaggio di pace”.

Una grande voce tiene alto il nome della Sicilia nel mondo. Un tenore che merita il successo che sta ottenendo: anche a discapito di chi in passato era scettico e di chi ha dovuto ricredersi sulle sue potenzialità.

Capace come pochi altri di variare il suo repertorio, senza mai risentirne, ed abilmente in grado di conciliare le sue qualità vocali alle sonorità più complesse, Tino Favazza regala performance superbe, magiche, a dir poco straordinarie.

Caruso, Granada, O Sole Mio, Santa Lucia, Marina, Volare, Catari, Funiculi Funicula: sono tanti i brani con i quali scalda i cuori del pubblico, riesce a far venire la pelle d’0ca a chi lo ascolta.

In Italia probabilmente solo Andrea Bocelli regge il confronto con lui. Gli altri sono “onesti mestieranti”, che si distinguono in verità più per la bravura dei loro manager che per la propria voce.

Sontuoso protagonista all’estero, dove ormai colleziona standing ovation e incessanti richieste di esibizioni, Favazza sogna adesso un ritorno in Italia. Ma stavolta – come è merita – da protagonista.  Lui, con la determinazione che gli è tipica, ne fa un obiettivo, ma non un ossessione.

“Per me credo valga quel detto “nemo profeta in patria”. Spero di tornare in Italia e nella mia Sicilia. Sarebbe il dono più grande della mia vita poter presentare nella mia terra quello che sto facendo all’estero”.  E il suo sogno è certamente quello di un concerto al Teatro Antico, nella “sua” Taormina, dove non ci sono dubbi che conquisterebbe la platea.

 

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