Nuovo sbarco di immigrati a Lampedusa. 38 sono  i nuovi arrivi. Il maltempo nei giorni scorsi ha fermato gli sbarchi che ora sono ripresi. A breve saranno trasferiti ben 200 immigrati nel nuovo centro di Mineo, patria del grande scrittore Giuseppe Bonaviri e dove come è noto sono ambientati i suoi romanzi. Situazione sempre più difficile quella in Sicilia che nelle prossime ore potrebbe peggiorare se fosse dichiarata guerra alla Libia. Nuovi clandestini in quel caso potrebbero arrivare e si potrebbe avere un esodo senza fine.

Terra di sofferenza dunque la Sicilia ed abituata all’ospitalità fin dai tempi antichi e soprattutto al confronto con culture diverse. Ed oggi forse  in seguito all’esplosione degli stati del Maghreb i siciliani devono più che mai ricordarsi dell’antica virtù dell’accoglienza.

È necessario infatti affinché l’impatto con le popolazioni che arrivano sia invasivo il meno possibile che i cittadini e le istituzioni facciano la loro parte. Bisogna per far fronte al problema non solamente favorire quando è possibile i rimpatri, ma soprattutto bisogna cercare di mettere in moto nuovi strumenti di integrazione socio-umanitaria.

Certo non è una fatica da poco conto in quanto ogni giorno c’è una nuova emergenza ed il calvario delle popolazioni che arrivano e di coloro che devono riceverle sembra infinito e probabilmente si aggraverà ancora di più nelle prossime ore se effettivamente sarà dichiarata guerra alla Libia di Gheddafi. In questo quadro il ruolo dell’Italia si fa più che mai delicato e difficile sia sotto il profilo umanitario sia sotto quello più spiccatamente interventista nelle questioni interne della Libia.

Da partner economici della Libia a breve potremmo essere uno dei nemici e trovarci coinvolti militarmente in una guerra che non è detto che sia lampo! Ma la guerra contro Gheddafi risolverà il problema? Certo non è possibile stare a guardare all’eccidio che sta avvenendo in Libia, ma gli europei e gli americani si limiteranno solo a mettere fine al tiranno e a favorire un governo democratico? E gli stati arabi staranno a guardare ?

Purtroppo dare risposte è difficile e ancora di più lo è immaginare uno scenario per il futuro. Il problema dell’immigrazione clandestina è fortemente intrecciato alla realtà socio-economica  del mondo arabo e non è possibile scindere le due questioni. In un quadro che non risulta affatto roseo ci si può augurare che prevalga il buon senso e che Gheddafi ammetta di aver fallito e che si dimetta consentendo al suo stato di poter rinascere  e di inaugurare una fase nuova. Speranza ormai labile, ma l’unica che potrebbe scongiurare una nuova guerra!

Francesco Capaldo

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