Sorteggio da brivido a Nyon. Venerdì a mezzogiorno,saranno estratte le accoppiate per le gare dei quarti di finale della Champions League. In casa Inter l’euforia per il passaggio del difficile turno col Bayern ha lasciato velocemente il posto ai brividi per il risultato delle urne. Barcellona, Real Madrid, Manchester United, Chelsea e Tottenham, queste sono le squadre da temere, mentre lo Schalke 04 di Huntelaar e Raul e lo Shakhtar dell’ex allenatore nerazzurro Mircea Lucescu, sono le due che Leonardo spera di incontrare. Tanti i faccia a faccia e gli incroci di alto livello che si potrebbero prospettare: il Real Madrid di Cristiano Ronaldo e Josè Mourinho; il Chelsea di Ancelotti che uscì l’anno scorso tra le polemiche proprio ai quarti contro l’Inter e che quest’anno ha un Fernando Torres in più; il Barcellona di Messi e soci che seguì la sorte dei londinesi in semifinale; il Manchester United di sir Alex Ferguson che ha ritrovato Rooney e Berbatov e sta scoprendo Hernandez; il Tottenham di Bale che ha sbattuto fuori i cugini rossoneri. Insomma, se l’Inter cercasse un’ennesima sfida da superare, non avrebbe che da scegliere tra queste cinque.

Forse quella con il Tottenham potrebbe rivelarsi la più accessibile, anche se, caratteristica comune tra gli inglesi e gli italiani, entrambe sono tanto forti in attacco, quanto fragili in difesa. Decisamente più fattibili, invece, lo Schalke 04 che ha appena licenziato il suo tecnico Felix Magath e lo Shakthar di Lucescu che, sì, ha superato nettamente la Roma, ha dimostrato una grande solidità e organizzazione, ma che potrebbe avere qualche serio problema in più contro i nerazzurri.

Insomma Leonardo non dormirà certo sogni tranquilli stanotte, ma almeno può consolarsi sapendo che se non sarà fortunato, incontrerà comunque degli avversari degni di un quarto di finale di Champions e questa Inter ha dimostrato nella sfida di ritorno contro il Bayern che può giocarsela alla pari con chiunque.

La corsa verso la finale di Wembley sta entrando nel vivo. Le magnifiche otto sono pronte a lottare per il “sogno”.

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